FutARism Manifesto

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Descrizione del progetto

Sotto gli auspici del FutARism, l’ Aumented Reality (AR) è impiegata come nuovo mezzo espressivo. AR aggiunge contenuti virtuali ad uno spazio determinato, che viene vissuto come esperienza in tempo reale e in un contesto semantico con il mondo reale. Prese dai più autorevoli musei del mondo occidentale, opere d’arte canoniche saranno utilizzate come oggetti AR tracciabili. Nuove opere saranno poi sovrapposte su questi oggetti, visibili con l’applicazione per smartphone. Questa applicazione intende essere un modello espositivo altenativo per artisti.

Le interazioni di FutArism fino ad oggi includono:

Dichiarazione d’Artista

Una provocazione e una proposta, FutARism allude al nostro futuro mentre tiene conto del nostro presente. Il progetto vuole esplorare i cambiamenti esperienziali, concettuali e legali suggeriti dall’avvento dell’AR all’interno delle modalità dell’Arte Contemporanea, nelle sue pratiche e nella sua recezione.

AR crea un particolare tipo di disfattismo. Altera la conoscenza spaziale e i campi relazionali mentre lascia intatti gli spazi fisici, presupponendo un cambiamento nelle coreografie del sociale. Non si sarà più capaci di affidarsi solo ad un primo giudizio sensoriale per capire uno spazio. Piuttosto la conoscenza di una coesistenza del concetto di AR (potenzialmente contestualmente contraddittoria) deve essere presa in considerazione nella fenomenologia del nostro quotidiano. A sua volta, AR confonde le definizioni correnti di proprietà fisica, interrompendo la relazione tra la proprietà di uno spazio e l’intervento della sua alterazione, creando una piattaforma per nuovo tipo di fare graffiti sfidando le nostre nozioni di sabotaggio, sconfinamento e vandalismo.

Il mio interesse nell’AR come pratica artistica proviene da una fascinazione del il conflitto (e la trasgressione) con l’autorità. Mentre i musei utilizzano questa nuova tecnologia per usi didattici, come il Louvre-DNP Museum Lab, devono anche  accettarrla come forma d’Arte, come hanno dovuto fare con la fotografia. Voglio mettere in questione lo stato di AR come strumento didattico che si oppone al mezzo creativo e problematizza le prerogative curatoriali portando AR come Arte nei musei, sfruttando le fenditure museologiche attraverso le possibilità che AR crea. Come opere d’Arte significative di ogni tipo, FutARism persegue il trasformarsi e l’alterarsi dei paradigmi della realtà visuale.

Aprendo l’applicazione agli artisti interessati, questo progetto non cerca solo di mettere in questione l’autorità istituzionale, ma cerca anche di creare un movimento internazionale. Questa iniziativa rifugge la nostalgia dell’era dei grandi movimenti artistici. Anche se, nostalgicamente cerca la partecipazione, il movimento è riflessivo e faceto. Usando, come paragone, la gioia sovversiva dei Futuristi e il senso dell’humor semiologico della Trahison des images di Rene Magritte (1928-29), FutARism approccia il peso dei cambiamenti della tecnologia AR con un senso di speranza consapevole.